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ERASMUS+ CALL 2016: PROGETTO "RE.INCLUSION"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Il 14 e 15 Novembre 2016 si è svolto presso la nostra sede di Matera il 1° Meeting transnazionale di progetto.

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In data 1° Settembre 2016 è stato avviato il Progetto "Guidelines for the work inclusion of the refugees and the asylum seekers" finanziato nell'ambito del Programma Comunitario Erasmus Plus - Call 2016.

Il progetto, della durata di n. 36 mesi, è finalizzato allo sviluppo di metodologie e strumenti innovativi per mettere in grado gli operatori di servizi d'inserimento socio-lavorativo dei richiedenti o titolari di Protezione Internazionale, che svolgono la loro attività nei Centri del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati SPRAR, di operare in maniera efficace con i migranti presi in carico.

 

La partnership si compone di n. 8 partners, provenienti da n. 6 Paesi diversi (Italia, Spagna, Grecia, Germania, Scozia e Lituania).

 

Le attività che saranno sviluppate dalla partnership sono sinteticamente le seguenti:

A.1 - Project Management

A.2 - Project Quality Assurance

A.3 - Ricerca di buone pratiche: empowerment, riconoscimento titoli, accesso informazioni, inserimento lavorativo

A.4 - Analisi del fabbisogno e Definizione del Profilo di competenza dell'operatore

A.5 - Produzione/sperimentazione dispositivo di certificazione competenze secondo ECVET

A.6 - Produzione/sperimentazione Risorse Educative in libero utilizzo (OER) e di self assessment, basate sul complex learning

A.7 - Sperimentazione dei principali output intellettuali prodotti

A.8 - Pubblicazione Guidelines multilingua e scaricabile on line

A.9 - Sito web

A.10 - Disseminazione e Valorizzazione dei risultati

 

I principali risultati attesi al termine del progetto sono: 

- miglioramento delle competenze degli operatori dei servizi di accoglienza e integrazione dei rifugiati/richiedenti asilo che svolgono attività di orientamento e inserimento lavorativo nell’ambito dei centri di accoglienza

- sviluppo e innalzamento della qualità in termini di efficienza dei servizi pubblici e privati per l’inserimento socio-economico dei rifugiati e per la formazione delle organizzazioni partner e di altre organizzazioni raggiunte dalla disseminazione;

- riconoscimento e valorizzazione dei “professionisti dell’inserimento lavorativo dei migranti/ richiedenti asilo”

- elaborazione di una solida e valida modellistica di servizi, pratiche orientative e di inserimento socio-lavorativo in relazione al tempo di permanenza del rifugiato nel centro di accoglienza e della diversa transizione che supportano;

- nascita di reti territoriali di sviluppo, mediante l’azione dei Comitati di stakeholders locali permanenti, che favoriscano l’integrazione tra diversi sistemi: l’integrazione sociale di qualità si basa su servizi orizzontali in una prospettiva di rete attraverso una governance co-partecipata tra i sistemi dell’accoglienza, dell'inclusione sociale, dell'education e del lavoro;

- favorire l’adozione da parte delle policy locali e nazionali di processi e buone prassi per  la definizione legislativa  e validazione di criteri omogenei di riconoscimento e certificazione delle competenze, attraverso l’individuazione di parametri per la legittimazione dei profili professionali dedicati all'orientamento/inserimento  in un quadro nazionale e europeo;- sviluppare una “cultura” della validazione delle azioni di accoglienza e la conseguente necessità di predisporre strumenti validi ed efficaci a cui ancorare la pratica di inserimento lavorativo, tra cui l’adozione di sistema comune e veloce di procedure per il riconoscimento dei titoli e qualifiche professionali dei migranti/richiedenti asilo.